LA GRANDE MIGRAZIONE
novembre 9, 2008 on 7:31 pm | In Africa | No CommentsIl Parco Nazionale del Serengeti è stato il primo parco nazionale della Tanzania ed è una delle aree naturalistiche più rinomate del mondo.
E’ scenario della Grande Migrazione (di 9 mesi su 12) con momenti significativi da Dicembre ad Agosto quando il parco si trova ad ospitare la più alta concentrazione di mammiferi della terra: oltre 5 milioni di animali, motivo per cui il Serengeti, assieme a Ngorongoro, è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità e Riserva Internazionale della Biosfera.
Il parco confina a nord est con la riserva di Masai Mara (in Kenya), ad est con l’area controllata di Loliondo e la Ngorongoro Conservation Area, a sud ovest con la riserva di caccia di Maswa. Deve il suo nome alle sterminate savane ed alla parola masai Siringet, letteralmente Piana Senza Fine, ed infatti si estende su un territorio di quasi 15.000 Kmq.
Ciò nonostante solo un terzo del territorio del parco è costituito dalla savane e vi si individuano 5 differenti aree:
1. Le savane di erbe basse a sud.
2. Le savane di erbe alte ed i Kopjes di.Moru a sud ovest.
3. La Seronera Valley nel Serengeti centrale.
4. Il corridoio occidentale (western corridor) caratterizzato dal fiume Grumeti.
5. Il corridoio meridionale (northern corridor)che collega il parco con la riserva di Masai Mara in Kenya.
E’ importante notare che la grande migrazione del Serengeti non coinvolge tutti gli animali ma bensì milioni di zebre e gnù.
Anche quando non è interessato dalla migrazione il Serengeti offre abbondanza di fauna e vita selvaggia. Elefanti, ghepardi, leopardi, intere famiglie di leoni, giraffe, bufali, iene, facoceri non abbandonano il parco nel quale vivono stanzialmente, assieme alla più alta concentrazione ornitologica dopo quella del Tarangire (comprese molte specie migratorie eurasiatiche).
I periodi ed i luoghi esatti della grande migrazione variano di anno in anno in relazione ad alcuni fattori tra cui determinanti sono le piogge. Per l’impossibilità di prevedere al giorno preciso l’inizio e la fine dei fenomeni atmosferici in questione anche la miglior programmazione può fallire.
Coscienti di questo fatto possiamo affermare che statisticamente il periodo migliore per visitare il parco del Serengeti va da Dicembre a inizio giugno e si differenzia per zona come descritto in seguito.
LA GRANDE MIGRAZIONE DEL SERENGETI E LE 5 AREE DEL PARCO NAZIONALE:
1. LE SAVANE DI ERBE BASSE A SUD
Arrivando al parco dall’area di Conservazione di Ngorongoro, attraverso Naabi Hill Gate, si giunge in una zona di vaste e rigogliose savane. L’entrata è situata su un immenso Kopje (formazione granitica) da cui si gode di una spettacolare vista sul Serengeti meridionale e sulla moltitudine di animali che le popolano.
La posizione è ideale per assistere alla caccia alla gazzella da parte di leoni e ghepardi.
Da Naabi Gate procedendo verso ovest si entra nella zona di Ndutu (dal nome dall’omonimo lago).
Quest’area, da Naabi Gate al lago Ndutu, è scenario principale della grande migrazione da Dicembre a Febbraio.
Recenti studi mettono in relazione la predilezione per questi pascoli da parte degli animali con la natura alcalina e ricca di minerali soprattutto fosforo del suolo, elementi essenziali durante l’allattamento.
Questo dato potrebbe spiegare perchè circa l’80% degli gnu del Serengeti, oltre alle zebre ed agli elefanti, da tempo infinito scelgono quest’area per dare alla luce i propri figli.
Il lago Ndutu è fissa dimora per ippopotami e fenicotteri ed anche nel momento in cui la migrazione si sposta da quest’area e le savane ingialliscono nei paraggi vivono in gran numero famiglie di leoni e branchi di iene, oltre a molte specie ornitologiche.
2. LE SAVANE DI ERBE ALTE ED I KOPJES DI MORU
Procedendo sulla pista che porta a nord si arriva in una zona di savana dove l’erba è più alta.
Per primi si incontrano sulla destra i Kopjes di Gol, più a nord i Simba kopjes ed infine svoltando a sinistra si giunge ai Moru kopjes.
Questi ultimi i più visitati. I kopjes sono formazioni rocciose di granito, erose dai fenomeni atmosferici e spesso dimora di grandi felini che li usano come osservatori e come posizione strategica per la caccia: l’acqua piovana infatti depositandosi alla base e nelle fenditure della roccia attira gli animali che diventano prede.
Uno dei kopjes di Moru presenta pitture rupestri la cui origine è sconosciuta e viene generalmente attribuita ai Masai che hanno infatti abitato queste piane fino alla loro espulsione nel 1959, avvenuta poco dopo quella dei Dorobo (1955).
Ad un km da qui si trova il misterioso Gong Kopje: 3 massi di roccia in equilibrio su se stessi.
La presenza su uno dei massi di numerose scalfitture fa ritenere che la funzione di questa struttura fosse quella di un gong poichè colpito produce suoni di diversa intensità e quindi messaggi di vario signbificato .
Seppure venga attribuito ai masai, la sua origine è tuttaltro che certa.
Ne esistono di analoghi nella riserva di Maswa, dove però i Masai non hanno mai vissuto.
Il periodo ideale per visitare questa zona, se si è sulle orme della grande migrazione, è Marzo.
3. LA SERONERA VALLEY (SERENGETI CENTRALE)
Da Naabi Hill Gate, procedendo sempre verso nord si arriva nell’area centrale del parco: la Seronera valley. L’area è caratterizzata da piccole valli e radi boschetti di acacie ed è attraversata dagli affluenti principali del fiume Grumeti.
Anche nei periodi in cui la grande migrazione si trova altrove, la fauna è molto abbondante.
Vi si trovano sempre bufali, iene maculate, sciacalli, cani selvatici, giraffe e facoceri oltri ad antilopi, dik dik ed impala. Sono rinomati i suoi leoni dalla criniera nera e vi abbondano i leopardi, che tuttavia non è facile avvistare poichè tendono a sfuggire i percorsi più turistici ed amano riposare sui rami verdi delle acacie lungo i fiumi.
Sono inoltre presenti gli elefanti anche se tendono a spostarsi molto.
Tra i principali circuiti dell’area vi segnaliamo:
Il Seronera River Circuit che parte dalla Seronera hippo pool e segue il fiume. Si vedono coccodrilli, ippopotami, giraffe, antilopi, leoni e leopardi.
Wandamu River Circuit, simile per habitats al Seronera River Circuit.
Il Kopjes Circuit che gira intorno ai kopjes Masai, Loliondo e Boma (è vietato salire sui Kopjes)
Il Songore River Circuit nelle pianure a sud del fiume Seronera per l’avvistamento di gazzelle di Thompson e di Grant, alcefali, bufali e nella stagione secca (da Giugno ad ottobre) ghepardi.
Hills Circuit che conduce alle alture di Makori e Makoma hills ad ovest della Seronera valley passandoattraverso la savana di erba e poi attraverso i boschi di acacie.
Tenendo presente che lo spostamento degli animali durante la migrazione è fortemente influenzato dalle piogge, possiamo dire che statistacamente la grande migrazione interessa la Seronera valley nei mesi di Marzo Aprile.
4. IL WESTERN CORRIDOR E LA VALLE DEL GRUMETI
Da Seronera, spostandosi verso nord ovest si arriva al Western Corridor, una fascia di terra larga circa 40 km, che si estende fino al Lago Vittoria ed è attraversata dal fiume Grumeti.
Il confine settentrionale del corridoio è caratterrizzato da paludi e dalla foresta sempreverde, a sud invece da rilievi boscosi e prati da Maggio – Giugno il western corridor è scenario di uno dei più imponenti spettacoli africani: il guado del fiume Grumeti, infestato di coccodrilli, da parte delle mandrie di gnu e zebre che seguendo il percorso della loro annuale migrazione si spostano verso la riserva Masai Mara in Kenya.
In moltissimi, vecchi e deboli, moriranno durante l’attraversamento.
Prestate attenzione al cielo, dove saranno gli avvoltoi sarà anche il punto di guado.
La fauna stanziale è abbondante e si avvistano sempre gnu, zebre, giraffe, leoni, leopardi e coccodrilli, questi ultimi sopratutto in prossimità di Kirawira.
Nella foresta si avvistano scimmie colobus bianche e nere e molte specie di uccelli tra cui il Balbul verde oliva.
5. IL NORTHERN CORRIDOR, LOLIONDO E LA LA LOBO VALLEY
Da seronera proseguendo verso nord-est si arriva dopo circa un’ora nell’area del fiume Lobo. Il territorio è lievemente collinare, ricco di boschi di acacie (se ne contano oltre 25 specie diverse) ed è caratterizzato dalla presenza di molti kopjes.
Le alture nei dintorni di Lobo kopjes offrono spettacolari vedute panoramiche sulla grande migrazione nei mesi di Novembre quando gli animali rientrano in Tanzania dal Masai Mara popolando Loliondo, Ngorongoro e a sud il Parco Nazionale del Tarangire.
Da un punto di vista morfologico è l’area più interessante del parco. Iene maculate, elefanti, bufali, zebre, facoceri e gazzelle sono avvistabili tutto l’anno, assieme a ghepardi ed intere famiglie di leoni.
No Comments yet »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un commento
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^ Powered by WordPress with jd-sunset theme design by John Doe.